Come superare la paura del dentista?

Hai paura del dentista?

Tranquillo che non sei l’unica persona che ha questo tipo di fobia. Molte persone hanno paura del dentista, solo a pensarci queste persone sono prese dall’ansia, dalla preoccupazione e dal nervosismo. Tuttavia questa paura costituisce un problema in quanto tutte le persone che ne soffrono cercano di evitare di andare dal dentista, rinviando continuamente la visita; ma questo comportamento non fa altro che peggiorare la situazione rendendo il trattamento necessario per la cura più complesso, lungo e costoso. Questo a causa di una possibile elevata insorgenza di malattie dentali.

Tale fobia può essere influenzata da esperienze negative avute durante l’infanzia, o dalla paura di aghi, punture o dell’anestesia. Anche il semplice fatto di dover tenere la bocca aperta in una posizione scomoda per un lungo periodo di tempo o il dover fare un grande investimento economico che non si era previsto, sono fattori che contribuiscono a procrastinare l’appuntamento di una visita dentistica. Tuttavia è meglio evitare di aspettare l’ultimo momento quando la tua salute dentale sarà ormai deteriorata.

 

 

Una serie di raccomandazioni e consigli per superare le tue paure 

 

  • Chiedi consiglio ad un conoscente: se si ha un familiare o un amico si possono chiedere suggerimenti e consigli a lui. Il modo migliore per superare questa paura è quello di sentire opinioni e pareri di altre persone che hanno avuto un’esperienza positiva. Molte volte si cambia dentista o si genera ansia perché non lo si conosce e non si sa come si comporta; anche se vediamo un dentista troppo giovane tendiamo a non fidarci e temiamo che non sappia svolgere un buon lavoro. Perciò è molto importante sapere quale dentista scegliere, e per questo è bene farsi consigliare da amici e parenti che hanno già avuto un esperienza positiva.

 

  • Segnala la tua situazione al personale dello studio dentistico: è molto importante non vergognarsi della propria paura del dentista, è infatti una situazione che accomuna molte persone! I dentisti sono pienamente consapevoli di questa situazione. Pertanto, per ottenere la cura migliore, è bene discutere la propria situazione sia con gli addetti alla reception sia con i dentisti. In questo modo essi sapranno come comportarsi e presteranno particolare attenzione per alleviare ed eliminare le vostre paure. Molti studi di professionisti si sono specializzati nel trattamento di pazienti affetti da questa paura. Puoi quindi scegliere di rivolgerti ad uno di questi se ti fa stare più tranquillo!

 

  • Fissa un appuntamento in breve tempo (per domani o in pochi giorni successivi) e non andare da solo! È molto importante chiedere l’appuntamento in un breve lasso di tempo in modo tale da evitare di creare ansia e preoccupazioni inutili, inoltre questo comportamento ridurrà la possibilitá che tu sia indotto ad annullare la tua visita. superare la paura del dentistaPrima vi recherete dal vostro professionista e prima vi aiuterà a risolvere il problema (che sia una carie o se semplicemente un volete evitare l’alito cattivo) e a sentirvi meglio. Se hai paura del dentista è meglio se ti fai accompagnare da una persona che conosci bene e di cui puoi fidarti questo ti permetterá di distrarti, chiacchierare e alleviare l’ansia durante l’attesa. Se non trovi nessuno disponibile per accompagnarti cerca di ascoltare della buona musica, leggi un libro o parla al telefono durante l’attesa. Sono tutte azioni che ti permetteranno di concentrarti su ciò che più ti piace e quindi non penserai alla tua visita imminente.

 

  • Preparati mentalmente! Devi pensare che il dentista è una persona che ti può aiutare a risolvere il tuo problema, quindi associa il termine dentista alla parola soluzione, se hai mal di denti vorrai solo recarti alla clinica perchè sai che è l’unico modo per curarti. Molte persone tendono a trascurare i primi sintomi e aspettano fino a quando la situazione non peggiora a quel punto il dolore è così elevato che non hanno altra scelta! Bisogna invece convincersi che prima si va dal dentista e meno dolore si dovrà sopportare, è infatti molto importante prevenire prima che curare. Ricordati dei benefici che otterrai con la tua visita dal dentista: una buona salute orale, meno problemi a lungo termine e meno visite, molti problemi infatti si aggravano proprio perchè non si fanno controlli periodici o pulizie dentali.

 

Come evitare l’alito cattivo?

Evitare l’alito cattivo: come fare?

Evitare l’alito cattivo è più facile di quanto si pensi. In questo articolo ti vogliamo offrire dei suggerimenti che ti aiuteranno a eliminare o ridurre significativamente il problema dell’alito cattivo. Questo problema può nascere direttamente in bocca, o per disturbi legati all’apparato digerente, oppure può essere anche causa diretta di malattie dentali.

  • Lavarsi i denti e usare il filo interdentale due volte al giorno, soprattutto dopo i pasti che contengono cibo e spezie noti per causare l’alito cattivo. Ricordate di spazzolare la lingua, o provare a utilizzare un raschietto apposito, per rimuovere qualsiasi traccia di cibo intrappolato. Terminate la spazzolatura risciacquando accuratamente con acqua o collutorio.
  • Fate visite regolari dal vostro dentista (ogni sei mesi o come indicato dal vostro dentista stesso) per fare un esame completo dei vostri denti, delle gengive e per una pulizia accurata.
    Una visita dal dentista è fondamentale per prevenire l'alito cattivo

    Una visita dal dentista è fondamentale per prevenire l’alito cattivo

    Tale problema può infatti accentuarsi, se si soffre già di problemi dentali come carie, ascessi gengivali o bruxismo.

  • Un’altra soluzione che può esserti utile è quella di masticare prezzemolo dopo un pasto. Il prezzemolo contiene infatti la clorofilla, nota per le sue proprietà rinfrescanti.
  • Potete anche mettere qualche goccia di olio dell’albero del tea o di olio di menta piperita sulla lingua o sul vostro spazzolino da denti con il dentifricio. In alternativa, selezionare un dentifricio che contiene questi oli naturali noti per le loro proprietà antibatteriche per aiutare nella lotta contro i batteri che causano alitosi.
  • Evitare cibi che causano l’alito cattivo come l’aglio, cipolle, cavoli, alcune spezie e caffè.
  • Evitare l’alito cattivo causato dal fumo non è facile, sarebbe meglio adottare le misure necessarie per smettere di fumare, in quanto questo è l’unico modo per eliminare l’alito cattivo dall’uso di sigarette.
  • Una bocca secca, noto anche come xerostomia, è un fattore importante quando si tratta di alito cattivo. Sorseggiare acqua durante il giorno e durante i pasti. Masticare una gomma senza zucchero o sciogliere una caramella senza zucchero lentamente in bocca permette di favorire la produzione di un quantità maggiore di saliva.
  • L’uso di gomme senza zucchero, o spray specifici può aumentare il flusso di saliva in bocca necessario per mantenerla pulita per tutta la giornata, oltre ad aggiungere una gradevole aroma di menta al posto del vostro alito cattivo. Tenete a mente che anche se questi prodotti sono utili per rinfrescare il respiro, gli effetti sono generalmente temporanei. Se si utilizzano spray rinfrescanti su base regolare, preferitene uno che uno che contiene xilitolo tra gli ingredienti. Mentre vanno evitati tutti i prodotti che contengono zucchero per prevenire l’accumulo di placca.
  • Anche l’utilizzo occasionale di una miscela composta da perossido di idrogeno 50% e il 50% di acqua, come un risciacquo bocca può essere molto utile. Il perossido di idrogeno contribuirà infatti ad uccidere i batteri che causano l’alito cattivo.
  • Infine puoi anche provare ad utilizzare kit specifici per rinfrescare l’alito, esistono diverse soluzioni che vengono commercializzate e aiutano a prevenire l’alito cattivo. Tuttavia vi consigliamo di chiedere consigli più specifici al vostro dentista o al farmacista di fiducia prima di investire per l’acquisto di questi prodotti. Essi sapranno infatti consigliarti al meglio in base alle tue necessità.

E se non si riesce a trovare un modo per evitare l’alito cattivo?

Se ti sei impegnato ad adottare e seguire con attenzione tutti questi accorgimenti ma il problema dell’alito cattivo persiste, è meglio che tu decida di mettere da parte la tua paura del dentista, rivolgendoti a un esperto, in quanto ci può essere una causa più grave che causa questa sindrome piuttosto fastidiosa.

 

Il bruxismo

Sapete che cos’è e come si cura il bruxismo?

Il bruxismo fa in modo che quando ti svegli ti accorgi di avere dolore ai muscoli del viso o mal di testa , in altre parole si tratta di digrignazione e sfregamento dei denti.

Questo provoca l’usura dei denti, e crea problemi che causano un disturbo articolare noto anche come sindrome dell’articolazione temporomandibolare.

Si può soffrire di questo disturbo di giorno o di notte , stringendo forte i denti della parte superiore con quelli della parte inferiore, spostandoli avanti e indietro senza rendersene conto.

Questo stridore di denti si verifica involontariamente e inconsciamente , e non ce ne si rende conto fino a quando qualcuno non ti dice che ti ha sentito durante la la notte. Altrimenti quando si discute di ciò che un’altra persona o la tua dentista nota che i tuoi denti sono usurati e lo smalto è rovinato.

Uno dei maggiori sintomi del bruxismo è la digrignazione dei denti

Uno dei maggiori sintomi del bruxismo è la digrignazione dei denti

La visita dal dentista è necessaria in modo da poter identificare questo tipo di problema e trovare una soluzione al più presto, perché si potrebbero completamente logorare i denti o se ne potrebbe rompere qualcuno , per non parlare del mal testa , al collo e alla mascella (si può dire che provochi sintomi molto simili a quelli provocati dalla Sindrome di Costen)

Altri sintomi che possono causare bruxismo sono ansia, tensione , insonnia o ipersensibilità dei denti.

Come curare il bruxismo ?

Prima di tutto , occorre identificare la causa del problema. Ciò può avvenire nella vostro regolare controllo dentale , il dentista vi farà una serie di domande precise e eseguirà un esame accurato per stabilire se si tratta di bruxismo o se soffrite di altre malattie dentali .

Se il bruxismo è un vostro problema , il trattamento molto probabilmente consisterà di un paradenti da utilizzare durante il sonno per alleviare il dolore . Cioè , una guaina che ricopre i denti, realizzata con il dentista seguendo l’esatta dimensione e forma della bocca. Questo viene messo sui denti superiori ma può venire anche messo su quelli inferiori e li protegge dallo sfregamento l’uno contro l’altro .

Questo è un ottimo modo per risolvere il problema ma non è l’unico. Bisogna tenere a mente che quando si utilizza il dolore scompare , ma non appena si smette di usarlo, è probabile che si torni a soffrire.

Quali sono le cause ?

Oggi , molte persone sono stressate e hanno un ritmo di vita molto frenetico , questo le porta a soffrire di stress. Questa è la causa principale di bruxismo e alla quale deve essere trovata una soluzione.

Se ti senti stressato ti può aiutare fare una passeggiata , fare sport , leggere, ascoltare musica o fare un bagno , questo aiuterà a rilassarti e a diminuire il dolore che senti quando ti svegli.

 

Avere un buon allineamento dentale è fondamentale a volte per risolvere un problema di bruxismo non resta che modificare l’articolazione dentale , per evitare che i punti di contatto siano anormali. Se non si dispone di una buona masticazione e non si riesce a tenere i denti della mascella rilassata è molto probabile che si finirà con l’avere questo problema. E’ necessario quindi consultare il proprio dentista che ci fornirà il trattamento ortodontico usando corone o altri strumenti. Per non avere questo tipo di problemi occorre avere un ritmo di vita tranquillo, mantenere una buona igiene orale (che potrà anche a evitare l’alito cattivo e la nascita di carie) occorre controllare i denti per trovare una soluzione.

Integrare questo stile di vita con l’utilizzo di un paradenti può alleviare il dolore notevolmente, eseguire esercizi rilassanti, applicare ghiaccio o asciugamani bagnati nella zona del dolore , evitare di mangiare cibi duri o troppo dolci, bere molta acqua e dormire a sufficienza sono altre soluzioni a questo problema.

 

La sindrome di Costen

Che cos’è la sindrome di Costen

La Sindrome di Costen, anche conosciuta con il nome specifico di “sindrome temporo-mandibolare” (STM), è una malattia che colpisce le articolazioni di entrambi i lati della faccia, i nervi e i muscoli adiacenti. Questa articolazione ci permette di aprire e chiudere la bocca per parlare, masticare, deglutire, e bere. Questa è una delle più comuni malattie dentali, considerato che colpisce l’80% della popolazione, le più soggette sono le le donne tra i 30 e i 50 anni.

Riportiamo i sintomi caratteristici che possono aiutarci a individuare tale sindrome:

– Disagio o difficoltà a masticare o a mordere.

– Il dolore alla mascella.

– Dolore facciale

– Squeak e/o scatto durante l’apertura o la chiusura della bocca.

– Mal di testa.

– Difficoltà nei movimenti della mandibola.

– Difficoltà ad aprire o chiudere la bocca.

– La percezione di un ronzio nelle orecchie.

– La secchezza della bocca.

– Articolazione infiammata.

– Intorpidimento della pelle del viso.

 

Quali sono le cause della sindrome di Costen?

 

La causa principale di questa malattia è lo stress tuttavia ci sono altre cause che non sono ancora ben note. Lo stress è la causa principale in quanto le persone che ne soffrono risentono di una riflessione della mascella che provoca a sua volta la tensione nei muscoli che circondano l’articolazione, e di conseguenza, si sente dolore in diverse parti della zona del viso. Tra le altre cause più significative e probabili di questa sindrome, possiamo individuare il bruxismo, che è l’abitudine involontaria di digrignare o stringere i denti senza uno scopo specifico.

Questa sindrome può essere influenzata anche da fattori come artrite, artrosi o vari traumi che interessano il collo, la testa o la mascella, e quindi possono influenzare la tensione dei muscoli facciali. Tale sindrome può anche essere dovuta all’inadeguato o scorretto allineamento ortodontico dei denti.

 

Come risolvere il problema e trattare in modo adeguato la sindrome di Costen?

Per alleviare i sintomi della sindrome temporomandibolare, se non è troppo fastidiosa o grave, possono essere utilizzati alcuni semplici accorgimenti:

 

  • fare degli impacchi caldi o freddi sulle zone del viso interessate

    Per curare la sindrome di Costen, può essere necessario l'uso di un bite

    Per curare la sindrome di Costen, può essere necessario l’uso di un bite

  • massaggiare i muscoli della mascella, eseguendo tecniche ed esercizi di rilassamento
  • prediligere alimenti morbidi per ridurre lo sforzo legato alla masticazione
  • evitare tè, caffè o bevande eccitanti (che causano anche la formazione di tartaro)
  • cercare di dormire sempre sulle spalle in posizione supina
  • nel caso in cui si soffre anche di bruxismo, indossare un bite aiuterà a rilassare la tensione del giunto temporo-mandibolare,
  • usa soluzione può essere anche il ricorso a antinfiammatori che contribuiranno ad alleviare il dolore, anche se in questo caso, deve essere sempre un medico che li prescrive e fornisce i consigli più adeguati
  • nei casi più gravi tale sindrome può essere tratta con un intervento chirurgico. Tuttavia tale scelta può essere rischiosa e non è consigliabile, perché i risultati possono a volte essere aggravati inoltre il decorso clinico è lungo e piuttosto doloroso.

Il tartaro

Il tartaro, perché si presenta e come possiamo rimuoverlo?

Il tartaro, conosciuto anche come calcolo dentale, appare quando si calcifica la placca batterica, insieme a fosforo e al sale di calcio, sotto i denti o sulle gengive, a causa della scarsa igiene orale. Questo fa in modo che cibo e batteri che si depositano sugli stessi denti, si induriscano.

La formazione del tartaro comincia sulla superficie del dente, e ne sono presenti due tipi:

  • Calcolo dentale sopragengivale: si forma sulla parte superiore della gengiva mentre prende un colore giallastro.
  • Calcolo dentale intragengivale o sottogengivale, appare sotto la gengiva ed ha un colore scuro e marrone.

 

La formazione del tartaro fa in modo che la placca batterica abbia una superficie più estesa e più appiccicosa per potersi depositare e aderire ai denti e, di conseguenza, favorisce la nascita di carie, parodontiti o piorrea (infiammazione dei legamenti che collegano il dente alla mandibola) e di gengiviti (infiammazione delle gengive). E’ sostanzialmente la causa di svariate malattie dentali.

Inoltre causa anche un problema estetico, in quanto essendo più poroso, assorbe più facilmente le macchie, in particolare quelle causate da te, caffè o fumo.

Altre conseguenze causate dal tartaro sono: sentire dolore durante la masticazione, alito cattivo, debolezza dei denti, sanguinamento delle gengive stesse, o addirittua perdita dei denti. I dolori sono spesso paragonati, e a volte confusi, con la comune sindrome di Costen.

C’è anche una correlazione fra tartaro e problemi digestivi, malattie sistemiche, e persino con malattie cardiovascolari.

Come evitare il tartaro

Per evitare al 100% la comparsa di tartaro, bisogna effettuare e mantenere una corretta igiene orale, che corrisponde a una adeguata prevenzione della carie. Per questo bisogna adottare le seguenti misure:

 

  • lavarsi i denti dopo ogni pasto ogni giorno (la placca batterica comincia ad apparire dopo 2-3 giorni che non ci si lava i denti) usando un dentifricio anti tartaro.
  • L’uso del filo interdentale aiuta a eliminare i resti di bibite e alimenti che possono accumularsi tra i denti e anche il tartaro e la placca batterica che si possono accumulare.
  • Con un colluttorio si deve rimuovere l’accumulo di placca e di tartaro uccidendo tutti i batteri.

 

Non dimentichiamo che una visita periodica ogni 6-12 mesi dal dentista può aiutare a prevenire che si verifichi, o come minimo a controllare che non se ne accumuli nei nostri denti una grande quantità.

Prevenire il tartaro

Visita dentistica per rimuovere il tartaro

 

In caso contrario, se i passi sopra descritti sono seguiti e notiamo una grande formazione e accumulo di tartaro, l’unico modo per rimuoverlo è quello di andare dal dentista per effettuare una pulizia dentale, eseguita attraverso una tecnica chiamata “rimozione del tartaro”. Questa tecnica consiste nel raschiare la supeficie dei denti nella parte che si trova vicino al margine gengivale.

 

Altre opzioni per farla finita con il tartaro

 

  • fare un raschiamento delle radici, che consiste nel raschiare le radici dei denti per eliminare il calcolo dentale accumulato e i batteri.
  • Sottoporsi a un intervento più complesso che deve sempre attuare il dentista, e che consiste nell’applicare ultrasuoni per poter rompere il tartaro rimuovendolo in seguito utilizzando la cavitazione.

Prevenzione della carie

Un nuovo studio per la prevenzione della carie

La prevenzione della carie è un argomento molto discusso in ambito dentistico. Un nuovo studio afferma che esiste un batterio (chiamato ‘Streptococcus dentisani’) che potrebbe fungere da scudo contro i batteri che causano la carie. Agisce producendo una sostanza che ne riduce la probabilità di formazione.

Se consideriamo che la carie è una delle malattie dentali più comuni in tutto il mondo, si stima addirittura che circa il 90 per cento della popolazione potrebbe avere una carie ad un certo punto della propria vita.

Quindi è molto importante che vengano prese varie misure in modo da impedire il verificarsi della stessa. In particolare, una corretta igiene orale è un ottimo punto di partenza.

Il batterio Streptococcus Dentisani

Ciò che è noto, è che il batterio ‘Streptococcus dentisani’ può agire come uno scudo efficace contro le specie batteriche che generano carie. In pratica produce una sostanza che la inibisce, aiutando nella prevenzione della carie stessa.

Questa ricerca è stata condotta da Alejandro Mira, ricercatore nel dipartimento di Genomica e Salute, della Fondazione per la Promozione della Ricerca Biomedica e Sanitaria di Valencia. Questo lavoro ha dimostrato che la sua somministrazione non è legato ad alcun effetto collaterale e ha aiutato a migliorare i valori di pH di chi si è sottoposto volontariamente alla ricerca.

La ricerca di Alejandro Mira

Il batterio Streptococcus Dentisani può prevenire la carie.

Alejandro Mira afferma che: ‘ in questo studio preliminare abbiamo testato tre aspetti fondamentali: che non ci siano effetti collaterali ; che i batteri colonizzino, anche se abbiamo visto che non ha un effetto permanente e abbiamo pensato quindi, che l’ideale sarebbe applicare il trattamento regolarmente. Ed infine che migliori e regoli i livelli di pH , facendo in modo che la placca produca meno acido e che il paziente sia aiutato nella prevenzione della carie. I risultati ottenuti in questa ricerca sono molto promettenti. Ora l’obiettivo è quello di realizzare una nuova sperimentazione clinica con un maggior numero di volontari e più duraturo. Sono attualmente in fase di reclutamento i volontari.